MIELE DI MILLEFIORI 1/2 Kg
Estratto e confezionato con procedimento a freddo
MIELE DI MILLEFIORI DELLA VALTELLINA, PESO NETTO 1/2kg
Prodotto e confezionato da :Apicoltura ONETTI P.
Via Statale ,95 Cosio Valtellino (SO)- Tel. 0342 635337
Paese di origine :ITALIA
Condizioni di conservazione: conservare a temperatura ambiente in luogo asciutto
DOCUMENTO ALLEGATO NELLA SEZIONE (DOWNLOAD)
Il miele Manuka UMF® della Nuova Zelanda è diventato uno dei mieli floreali più ricercati, riconosciuto a livello internazionale per le sue proprietà antimicrobiche uniche.
Il miele di Manuka è infatti unico in quanto contiene composti antimicrobici che non sono presenti in nessun altro miele floreale. Questa unicità ha portato allo sviluppo di un regime di test per certificare la concentrazione di questi composti noti come "fattore manuka unico" o UMF®.
L’azienda BeeNZ LTD produce miele di manuka della Nuova Zelanda certificato UMF che è la certificazione che garantisce i tre elementi chiave per l’azione antibatterica del miele di manuka. Questi elementi sono:
il DHA (didrossiacetone) che è una sostanza presente nel fiore di manuka; l’ape andando su questo fiore trasferisce questo composto nel miele, che attraverso gli enzimi prodotti dall’ape verrà trasformato naturalmente in MGO (metilgliossale).
il contenuto di MGO espresso in miriagrammi per kg (mg/kg) di metilgliossale, con un minimo di 83 mg/kg fino ad un massimo di 829 mg/kg. il contenuto minimo di LEPTOSINA che tradotto semplicemente è il polline esclusivo del fiore MANUKA che deve essere minimo del 70% sul totale del vasetto.
Tutto questo iniziò alla fine degli anni '80 quando si iniziò a testare una gamma di mieli floreali nei laboratori presso l'Università di Waikato in Nuova Zelanda e si scoprì che il miele derivato dalle specie di piante di Manuka aveva notevoli proprietà antimicrobiche.
Si dimostrò che, mentre tutto il miele conteneva un enzima chiamato glucosio ossidasi che di per sé ha un effetto antimicrobico quando la glucosio ossidasi rilascia il perossido di idrogeno in presenza di siero corporeo, tuttavia il miele di Manuka aveva qualcosa in più che quando la glucosio ossidasi era rimossa aveva ancora potente proprietà antimicrobiche.
Questo fattore è stato descritto come attività non perossidica, in seguito noto come "fattore manuka unico" o UMF®.
Fu solo molti anni dopo che il composto responsabile di questo unico fattore antimicrobico fu identificato come metilgliossale.
Mentre era noto che il nettare raccolto dalla specie Manuka produceva miele contenente metilgliossale, si scoprì anche che vi era un'ampia variazione nella concentrazione di metilgliossale in campioni di miele di Manuka provenienti da diverse regioni, stagioni e densità di piante di Manuka in una data località.
Una volta identificato il metilgliossale come il composto principale che contribuiva al livello antimicrobico del miele di Manuka, rimanevano delle domande sulla sua fonte in quanto non era presente nel nettare dei fiori di Manuka.
La ricerca è proseguita e si dimostrò che il metilglyoxal nel miele di Manuka della Nuova Zelanda proviene dal composto chimico diidrossiacetone (DHA). Quando il miele di Manuka è prodotto fresco dalle api, contiene alti livelli di diidrossiacetone e bassi livelli di metilgliossale, questo gradualmente si inverte quando le proteine e gli amminoacidi presenti in natura convertono gradualmente il diidrossiacetone in metilgliossale.
È stato pertanto necessario creare un sistema di misurazione e certificazione per quantificare l'efficacia antimicrobica del miele di Manuka sviluppando così la misurazione di questo miele, noto come "fattore manuka unico" o UMF®. Il metodo utilizzato è di confrontare i singoli campioni di miele in una colonia di batteri con una concentrazione nota di fenolo, un antisettico comune utilizzato nell'industria medica. Confrontando l'efficacia antimicrobica dei campioni di miele di Manuka con una concentrazione di fenolo, il miele di Manuka ha una classificazione che ne garantisce l'efficacia. Ad esempio, un campione di miele di Manuka che ha avuto lo stesso effetto antimicrobico del 15% di concentrazione di fenolo viene certificato come UMF® 15+.
Il miele di Manuka UMF in cui viene rilevato un indice maggiore di UMF®10 è considerato attivo, ma studi di laboratorio hanno dimostrato che il miele di Manuka avente livelli di attività non-perossido di UMF® 15, UMF® 20 o superiori è effettivamente attivo su di un’ampia gamma di batteri.Diversi studi internazionali hanno dimostrato l’azione attiva del miele di Manuka UMF® nel combattere ceppi batterici. Il miele di Manuka UMF® è un prodotto straordinario, il suo valore unico deriva dalla presenza di composti come il perossido di idrogeno, l'alto livello di metilgliossale espresso in termini di UMF®, insieme con antiossidanti, polifenoli, acidi fenolici, flavonoidi e sostanze delle api, tutti elementi vitali per la nostra salute.
Preparazione dell'infuso: mettere in infusione 1 grammo di foglie secche in 100 ml di acqua per alcuni minuti, poi filtrare.
Controindicazioni: non adatto ai bambini e alle donne in gravidanza. Da evitare per persone con disturbi emorragici o che assumono farmaci antiaggreganti, in quanto aumenta il rischio di emorragie.
MIELE DI MILLEFIORI DELLA VALTELLINA, PESO NETTO 1kg
Prodotto e confezionato da :Apicoltura ONETTI P.
Via Statale ,95 Cosio Valtellino (SO)- Tel. 0342 635337
Paese di origine :ITALIA
Condizioni di conservazione: conservare a temperatura ambiente in luogo asciutto
DOCUMENTO ALLEGATO NELLA SEZIONE (DOWNLOAD)
Usando il lievito di birra in NUTRIZIONE PROTEICA si avranno alveari più popolosi e una longevità superiore. Conservare in luogo asciutto e fresco, al riparo dalla luce diretta del sole Composizione: Proteine min. 40%, Umidità max 6 %, Grassi grezzi 1%, Cellulosa grezza 1%, Minerali 14 %, Amminoacidi 16 %, Vitamine 17 &%
MODO DI SOMMINISTRAZIONE :
COME FORNITO – In primavera, dopo lo svolazzo di pulizia, il lievito si mette davanti alle arnie, in vasi a bocca larga. Si fa addestramento all’ingresso. La quantità di lievito di birra raccolta può ammontare 200 g/ giorno/famiglia. IN TORTE ENERGO-PROTEICHE – si mischiano 6 kg di zucchero in polvere con 1 kg lievito. Si omogenizza bene, e dopo si aggiungono 2 kg miele di api. Si mischiano tutti gli ingredienti e si corregge la consistenza aggiungendo del miele.Si somministra in primavera, autunno e nelle estati secche sotto forma di torte da 200 g. IN SCIROPPO – massimo 10% ben omogenizzato (1 kg lievito + 9 kg sciroppo). La somministrazione si fa dopo la raccolta e l’estrazione del miele. Si prepara solo la quantità necessaria per una somministrazione. Qualora entro 2-3 giorni la miscela non viene consumata, i vasi per nutrire si tolgono e si puliscono.
I BENEFICI DELL’USO DEL LIEVITO DI BIRRA INATTIVATO ISTANTANEO NELL’ALIMENTAZIONE DELLE API
-Migliora lo sviluppo appropriato delle famiglie di api, in maniera di raggiungere lo sviluppo massimo all’inizio delle grandi raccolte dalla natura.
-In autunno aiuta alla formazione del corpo grasso.
Stimola le famiglie di api a riprendere gli effettivi e di avviare più velocemente.
Stimola la potenza.
Con la sostituzione di lievito di birra del polline provenuto da fonti insicuri si limita il rischio di malattie (loca, nosema, la malattia nera, ecc).
<Scadenza 10/2026>































